UNA CITTA’ SEMPRE PIU’ EUROPEA (Il Centro culturale Mondadori – Gocce d’Autore)

 

A Potenza ci sono già stati negli ultimi anni timidi tentativi di dar vita a Caffè Letterari sulla scia delle più grandi città italiane ed europee. C’è, per esempio, un locale in periferia, il ‘Cibò’ (Piazza della Costituzione, zona Parco dell’Europa Unita – Poggio Tre Galli), dove, oltre alle attività di ristorazione, si svolgono anche attività culturali come la presentazione di libri. Ma il complesso che è stato inaugurato nello scorso mese di settembre, probabilmente, non è soltanto un Caffè Letterario, ma molto di più. A Via Pretoria (di fronte il palazzo della Banca d’Italia), in pieno centro storico, quindi, è stato inaugurato un polo culturale della creatività, che deriva dal connubio tra la libreria Mondadori ed il circolo culturale “Gocce d’autore”. L’esperimento di co-working tra attività commerciale e quella culturale rappresenta una realizzazione inedita, forse, non solo per Potenza, e che supera il format del caffè letterario, con la sua tradizionale presentazione di libri, collegato alla somministrazione di alimenti e bevande, per diventare un laboratorio permanente di produzione culturale, di esposizione, di vendita e di spettacoli dal vivo nelle varie articolazioni artistiche: musica, pittura, recitazione e via dicendo.  Dal punto di vista della struttura fisica, il complesso culturale polivalente si presenta con un imponente stratificazione a tre piani; al piano di sotto, il seminterrato: laboratorio e scuola di musica, di pittura, di lingua inglese e di scrittura creativa. Al piano terra (livello via Pretoria): libreria ed al primo piano i locali sono adibiti alla presentazione di libri, a spettacoli dal vivo, a sale di musica, ad esposizione di opere artistiche, quindi, quadri , fotografie, concerti jazz ecc. ecc. Inoltre, il complesso culturale polivalente Mondadori – Gocce d’autore di Via Pretoria è anche il luogo ideale per riunioni delle tante associazioni culturali potentine.  Questa combinazione cultural-commerciale nasce dall’incontro dei coniugi Telesca, Bartolo ed Elda, titolari della libreria Ermes (Viale Firenze, quartiere Verderuolo) con i fondatori del circolo culturale “Gocce d’autore “: il musicista Tony De Giorgi,  Eva Bonitatibus ed il pittore Pasquale Palese. L’ idea è di farne un polo della creatività, un laboratorio aperto all’apporto dei giovani artisti potentini, che trovano così in pieno centro, nella suggestiva cornice del centro storico di Potenza, un luogo aperto alle loro sperimentazioni artistiche e dove possono sviluppare il proprio talento. Immagini, suoni e parole costituiscono tre elementi che si fondono per offrire una offerta qualificata per la formazione, per l’apprendimento, per la sperimentazione e per la produzione culturale. Questa inedita missione proietta la città di Potenza verso un livello di innovazione culturale e commerciale degni delle più grandi ed avanzate città italiane ed europee. Insieme ad altre librerie (la libreria Ubik, sempre in Via Pretoria, che svolge anch’essa una meritoria opera di promozione culturale con una intensa attività di presentazioni librarie), a piccole strutture teatrali off (Sotteatro,  i cui locali sono siti  in Vico Rosica), a tanti locali e localini per giovani, ad istituzioni culturali che già sono impiantate nel centro (Museo Nazionale, ad esempio), insieme a palazzi storici da destinare a sede di altre istituzioni culturali, questo nuovo complesso di sperimentazione culturale con annessa libreria Mondadori costituisce un’altra importantissima tappa verso la trasformazione del già molto apprezzato centro storico del capoluogo lucano in qualcosa che comincia ad assomigliare al quartiere creativo di molte città universitarie italiane ed europee. Infatti, non dimentichiamoci del fatto che a Potenza c’è anche una Università, che, per tanti anni, è stata anche fisicamente avulsa dalla vita della città e del suo cuore pulsante (Via Pretoria ed il centro) e che tutti questi recenti fermenti culturali sono anche una sollecitazione rivolta all’Ateneo potentino di dislocare alcuni suoi centri nevralgici proprio nel centro (Rettorato e Facoltà di Lettere e Filosofia?) in modo che, inaspettatamente, Potenza possa cominciare a somigliare sempre più ai centri storici di consolidate tradizioni universitarie o ai quartieri ‘creativi’ di molte città europee (Bologna, Urbino, Siena ecc.) dove scorre impetuosa la vita giovanile. Questo presidio culturale e della creatività costituisce, inoltre, un tassello fondamentale per elevare la qualità della vita cittadina e per aprirsi ad una ventata di modernità. Una struttura al servizio di una città sempre più proiettata verso uno sviluppo fondato sulla economia della cultura, sulla produzione culturale e, seguendo una tendenza che si sta delineando con chiarezza sempre di più, anche verso il turismo. L’approccio ad una immagine moderna di Potenza (che, d’altronde non dovrebbe affatto esserle estranea), collegata alla valorizzazione dei beni culturali cittadini ed alla capacità di attrazione turistica, determinerà una inversione di tendenza di carattere epocale, tanto più se sarà organico anche ad una riscoperta della identità potentina.

MARCO TROTTA

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